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strutture socio-sanitarie
ai sensi della L.R. 4/2003 del Lazio


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IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

 

Il Documento di valutazione dei rischi è il frutto di una appropriata analisi dei rischi sui luoghi di lavoro. Il recente Decreto Legislativo 81/08 (modificato e integrato dal più recente D.Lgs 106/09) sottolinea ancora una volta (come già avveniva nel D.Lgs 626/94) la necessità di redarre un Documento di valutazione dei rischi. L'articolo 17 del decreto sancisce l'obbligo da parte del datore di lavoro di individuare quali siano i rischi cui i propri lavoratori vanno incontro. L'analisi riguardante tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori deve essere globale e documentata nonchè finalizzata all'individuazione di adeguate misure di prevenzione. La sintesi dell'analisi dei rischi deve essere oggetto di un documento unico di valutazione dei rischi.

La redazione del Documento di valutazione dei Rischi (DVR) deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici. In paricolare (art. 28 del D.Lgs. 81/08) deve contenere  una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. Una volta individuati i rischi è necessario indicare quali siano le  misure di prevenzione e di protezione attuate e i dispositivi di protezione individuali adottati, oltre ad un programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo deilivelli di sicurezza. Tali misure devono essere giustificate ed è necessario indicare quali siano le procedure da eseguire per la loro attuazione ed i ruoli dell'organizzazione aziendale assegnati unicamente a personale in possesso di adeguate competenze e poteri.

Oltre alle disposizioni per la riduzione dei rischi per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nel Documento di Valutazione dei Rischi deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o di quello territoriale e del Medico Competente. Queste figure devo partecipare alla valutazione dei rischi e alla stesura del DVR insieme al datore di Lavoro (che comunque non può, in nessun caso, esimersi da tale dovere).

In molte realtà lavorative, inoltre, esistono particolari classi di lavoratori esposti a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata ormazione e addestramento.All'interno del Documento di Valutazione dei Rischi è necessario individuare in modo univoco tali figure o classi omogenee di lavoratori esposti a particolari rischi. 

L'individuazione di rischi specifici richiede la redazione di relazioni inerenti a ognuno di essi. In queste valutazioni dovranno essere riportate le informazioni riguardanti la valutazione dei singoli rischi, la classe dei lavoratori esposti ed i valori di esposizione determinati. Esempi di valutazione di rischi specifici sono:

  1. Valutazione del Rumore
  2. Valutazione delle Vibrazioni
  3. Valutazione delle Radiazioni Ionizzanti
  4. Valutazione delle Radiazioni Ottiche
  5. Valutazione delle Radiazioni Non Ionizzanti
  6. Valutazione delle Polveri e dell'amianto
  7. Valutazione delle Sostanze Chimiche
  8. Valutazione delle Sostanze Biologiche

E' importante sottolineare che la valutazione e il DVR devono essere rielaborati, nel rispetto delle modalità descritte (art. 28 del D.Lgs 81/08), in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere quindi aggiornate.

(fonte: D.Lgs 81/08, D.Lgs 106/09)